venerdì 25 giugno 2010

DON CAMILLO E PEPPONE A MUGGIA: E' POLEMICA SULLE FESTE DI RC E PATRONALE

IN CALENDARIO NEGLI STESSI GIORNI

MUGGIA - Festa della Liberazione e della stampa comunista durante le celebrazioni patronali dedicate ai santi Giovanni e Paolo: non siamo a Brescello, patria di Peppone e don Camillo, ma a Muggia, dove Maurizio Coslovich, segretario della locale sezione di Rifondazione comunista annuncia il programma della festa del suo partito a Caliterna da oggi al 7 luglio e dove, guarda caso, domani ricorre la tradizionale festa dedicata ai santi patroni: pura coincidenza o dispetto architettato?
Non hanno dubbi Claudio Grizon, coordinatore del Pdl e consigliere comunale di Muggia e il suo vice, Christian Gretti che, nella scelta di far coincidere le due manifestazioni intravedono «la mancanza di rispetto dei sentimenti e della ampia dedizione ai santi patroni della comunità muggesana». i mezzo ci va, manco a dirlo, il sindaco Nerio Nesladek «che - si legge nella nota diramata da Grizon e Gretti - avrebbe dovuto suggerire ai suoi compagni uno spostamento di qualche giorno per evitare che santi, labari, croci e stendardi delle confraternite accompagnati dai canti dei fedeli debbano incrociare le bandiere rosse della festa comunista». Per i due del Pdl sono proprio «i rappresentanti di Rifondazione comunista, assieme agli ex Comunisti italiani oggi Sinistra e Libertà, in consiglio comunale a dettare gli impegni politici più importanti dell'agenda del sindaco Nesladek e confermano che la barra dell’amministrazione rimane ben ancorata all'estrema sinistra e non lascia spazio e rappresentanza a quella parte moderata e centrista della coalizione e dell'elettorato rimasto senza riferimenti istituzionali». (g.l.)
Da Il Piccolo del 25 giugno 2010

COMUNICATO UFFICIALE :
RIFONDAZIONE TINGE DI ROSSO LA FESTA PATRONALE

Grizon (PDL): sono spariti in parlamento ma a Muggia mantengono all’estrema sinistra la barra della giunta Nesladek

Rifondazione Comunista quest’anno tingerà di rosso le tradizionali celebrazioni patronali del 26 giugno dedicate ai SS. Giovanni e Paolo. Quella di far coincidere le tradizionali celebrazioni patronali del 26 giugno con la Festa di Liberazione e della stampa comunista è davvero di cattivo gusto ed irrispettosa dei sentimenti e della ampia e sentita dedizione ai Santi patroni della comunità muggesana. Il sindaco Nerio Nesladek avrebbe dovuto suggerire ai suoi compagni uno spostamento di qualche giorno per evitare che i Santi, i labari, le croci e gli stendardi delle confraternite che, com’è nella tradizione saranno accompagnati dai canti e dalle preghiere dei fedeli, debbano incrociare le bandiere rosse con cui i rifondatori avvolgeranno i chioschi sul tanto contestato posteggio Caliterna e ove le musiche e i canti non saranno ispirate certo dalla fede ma dall’ideologia comunista. L’appello che Maurizio Coslovich, segretario di Rifondazione Comunista, ha rivolto per l’occasione ai “compagne e compagni” di Muggia dalla testata “Il Lavoratore” è caratterizzato da slogan e da un linguaggio politico che non lasciano spazio ad interpretazioni. “Ho notato con molto rammarico – sottolinea Coslovich nel suo intervento - l’assenza di troppi di voi sia alle assemblee e specialmente all’ultima festa” e prosegue nel sottolineare che “queste iniziative servono (…) soprattutto per riavvicinare tutti quei simpatizzanti stanchi e delusi per tutti i “Casini” che ha sopportato il nostro partito”. Non mancano poi i soliti riferimenti a “questa crisi voluta e provocata dal capitalismo e dalla globalizzazione” ma neanche un nostalgico ed inequivocabile rimpianto ai vecchi tempi in quanto “purtroppo non siamo il vecchio PCI”. Ma nelle parole di Coslovich troviamo però anche gli incoraggiamenti perché “con più di 70 iscritti siamo il circolo più numeroso della provincia” e l’esortazione ai compagni muggesani a non lasciare “cadere ancora più in basso questa nostra società già duramente colpita e sempre più sfruttata dal nuovo fascismo”.
Infine il segretario non si tira indietro dai suoi impegni asserendo che deve “seguire con ancora più impegno l’attività politica ed amministrativa sia locale che provinciale se vogliamo avere ancora più peso nelle varie amministrazioni”. Nel dare quindi l’appuntamento alla Festa che si svolgerà proprio durante le celebrazioni patronali, dal 25 giugno al 7 luglio, non mancano i “saluti comunisti” ed un beneaugurante “hasta la victoria siempre!”. Ebbene i rappresentati di Rifondazione Comunista, assieme agli ex dei Comunisti Italiani oggi Sinistra e Libertà, in Consiglio Comunale continuano a dettare gli impegni politici più importanti dell’agenda del sindaco Nesladek e confermano, come se ce ne fosse ancora bisogno, che la barra di questa amministrazione rimane ben ancorata all’estrema sinistra e non lascia spazio e rappresentanza a quella parte moderata e centrista della coalizione e dell’elettorato rimasto ormai senza riferimenti istituzionali. Quelle di Coslovich sono considerazioni pericolose e d’altri tempi e dovranno motivare il centro destra a mettere in atto ogni iniziativa per costruire le condizioni per giungere ad un programma serio e concreto e ad una coalizione che sappia coinvolgere e dare risposte e voce ai tanti delusi di Nesladek e della sinistra muggesana.

Anche a nome del Coordinamento Comunale del Popolo della Libertà
Claudio Grizon
Coordinatore del Popolo della Libertà e Consigliere Comunale di Muggia
Christian Gretti
Vice Coordinatore del Popolo della Libertà e Consigliere Comunale di Muggia

venerdì 18 giugno 2010

CAMPAGNA ADESIONI AL PDL DI MUGGIA CON LA SAVINO E TONONI




Sabato 19 giugno dalle 18 nella sede di Corso Puccini



Per sabato 19 giugno, a partire dalle ore 18, il Coordinamento comunale del Popolo della Libertà di Muggia ha indetto nella sede di Corso Puccini 19, un incontroaperitivo per avvicinare e far aderire al movimento nuovi simpatizzanti. L’invito del coordinatore Claudio Grizon e del suo vice Christian Gretti è rivolto innanzitutto a quanti già aderivano a Forza Italia e Alleanza Nazionale ma “è esteso a tutti gli amici che hanno il piacere di unirsi a noi”.
All’incontro interverranno anche il coordinatore provinciale e assessore regionale alle finanze Sandra Savino e Piero Tononi, vice coordinatore provinciale e consigliere regionale del PDL.
“Al PDL di Muggia – spiegano Claudio Grizon e Christian Gretti – si è data ufficialità lo scorso 30 gennaio anche se Forza Italia e Alleanza Nazionale avevano informalmente già iniziato un percorso di collaborazione anche con la sede unica”.
“Questa campagna di adesioni – aggiunge Grizon - si concluderà nel mese di luglio in quanto nel prossimo autunno si dovrebbero tenere su tutto il territorio nazionale i congressi comunali e provinciali”.
Il PDL, quale prima forza politica a Muggia, – concludono Grizon e Gretti – si sta preparando con serietà, responsabilità e concretezza alla competizione elettorale delle prossime amministrative della primavera 2011, con l’intento di riunire ogni partito e movimento che su basi programmatiche e non ideologiche vorrà contribuire ad un vero rilancio della nostra cittadina”.

«Necessario un chiarimento»



MUGGIA L’intervento fatto dall’associazione ”Crescere insieme” sull’area ”Fido Lido” assume anche contorni politici. Un’interrogazione sulla gestione del terreno dato in gestione all’associazione, rivolta al sindaco o all’assessore competente (mesi fa Nesladek ha avocato a sè la delega all’Ambiente che era dell’assessore Bussani, ndr) e firmata dai consiglieri Gretti e Prodan di An, Carboni e Grizon di Forza Italia e Italo Santoro di Insieme per Muggia, è stata depositata nei giorni scorsi in municipio. Nel documento, corredato da una serie di fotografie ”da cui si evince che all’interno dell’area sia stato riportato del materiale esterno e che si sia operato con movimentazione di terra”, i consiglieri sottolineano come, ”in seguito al rimodellamento di alcune porzioni del terreno, si renda necessario un chiarimento sulle opere compiute all’interno del sito, al fine di salvaguardare la salute delle persone e dei cani, e la verifica del corretto procedimento amministrativo”. Sul fronte dei costi, nell’interrogazione si rileva poi che, a fine aprile, il Comune ha stanziato oltre 13mila euro per l’allacciamento idrico e fognario. Quanto all’uso dell’area, i consiglieri ricordano invece che già nel novembre 2008 l’Azienda sanitaria aveva precisato che ”eventuali pareri connessi con il riutilizzo dell’area compresa nel Sito inquinato nazionale, debbano seguire l’iter di caratterizzazione del sito e gli interventi di bonifica eventualmente necessari”.

il Piccolo — 12 giugno 2010

Sito inquinato, a rischio la spiaggia di Fido Lido



MUGGIA Il terreno della spiaggia per cani ”Fido Lido”, inaugurata qualche mese fa nei pressi del Rio Ospo, va analizzato per vedere se contiene sostanze inquinanti, ed eventualmente pericolose, per le persone e gli animali che la frequentano. L’area attrezzata, data in concessione dal Comune di Muggia all’associazione ”Crescere insieme”, rientra infatti nel Sito inquinato di interesse nazionale, nel quale qualsiasi intervento è possibile solo dopo l’analisi (e l’eventuale bonifica) dei terreni. A far scattare la necessità della cosiddetta caratterizzazione (prelievi di campioni del terreno e successivi esami) è stato l’intervento che il presidente dell’associazione, Carlalberto Dovigo, ha effettuato una decina di giorni fa sul fronte mare dell’area. «Per consentire ai cani l’accesso al mare in sicurezza – spiega il presidente – abbiamo dovuto spostare diversi massi posti lungo la battigia. Abbiamo affittato una macchina per la movimentazione, e in un giorno di lavoro abbiamo creato una serie di piccole baie, alternate appunto dai massi. Quando avevamo finito – prosegue – un consigliere comunale è venuto a dirmi che quel lavoro non si poteva fare per il fatto che l’area fa parte del Sito inquinato. Ho inviato quindi un’autodenuncia dei lavori ai vari enti». La ”comunicazione di potenziale contaminazione” prevista dalla legge è stata spedita il 3 giugno scorso al Comune di Muggia, alla Provincia, all’Arpa, alla Regione e al prefetto. «La presente notifica – si legge nel documento – è effettuata sulla base di un potenziale inquinamento derivante da una lieve movimentazione di terreno superficiale effettuata nel sito in oggetto, limitatamente a un’area di circa 500 metri quadri. Secondo quanto previsto dalla normativa, sarà nostra cura effettuare tutti gli adempimenti secondo le scadenze prestabilite». «A spese dell’associazione – assicura Dovigo – verrà commissionata un’analisi del terreno movimentato, per rassicurare tutti gli interessati e i fruitori del sito». A parte il lato economico (i carotaggi e le analisi hanno costi abbastanza elevati), i tempi per arrivare alla soluzione non saranno brevi. Una società specializzata dovrà prima predisporre un piano di caratterizzazione, soggetto all’approvazione degli enti e del ministero dell’Ambiente, e solo dopo il via libera potrà iniziare i carotaggi. Una volta effettuate le analisi dei campioni, queste dovranno poi essere validate dall’Arpa. E solo alla fine di questi passaggi si saprà se la spiaggia è inquinata o meno. Se lo fosse, poi, andrà bonificata. L’area ”Fido Lido” nel frattempo continua ad essere utilizzata, come precisa il sindaco Neskladek: «I tecnici comunali non mi hanno prospettato l’eventualità di una chiusura». Lo stesso primo cittadino spiega poi la procedura che l’associazione ”Crescere insieme” deve seguire: «Devono fare a loro spese le caratterizzazioni, per vedere se l’area in cui sono intervenuti è inquinata. I risultati delle analisi andranno poi inviati all’Arpa, al Comune e alla Provincia. In base a quei risultati – aggiunge – si deciderà cosa fare». Qualche dubbio sulla possibilità di destinare a usi pubblici l’area su cui è stato realizzato ”Fido Lido” era peraltro emerso già la scorsa primavera. A chiedere delucidazioni al Comune di Muggia sull’intervento previsto era stata l’Arpa, che alla fine di marzo aveva domandato informazioni sulle procedure adottate. Non soddisfatta della risposta, a fine aprile la stessa Arpa aveva scritto nuovamente al Comune (e per conoscenza al ministero dell’Ambiente, agli enti locali e all’associazione ”Crescere insieme”) richiedendo dettagli sugli interventi per la sistemazione dell’area (gestione del materiale superficiale, del materiale inerte usato per il livellamento, modalità per la rivelazione di inquinanti e/o rilascio di polveri). Con la stessa lettera, poi, l’Arpa aveva invitato l’Azienda sanitaria ”a valutare, alla luce di quanto segnalato dal Comune di Muggia, se possa sussistere un concreto e immediato rischio sanitario per i fruitori dell’area”.

di GIUSEPPE PALLADINI

il Piccolo — 12 giugno 2010

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martedì 1 giugno 2010

Edilizia sociale, al via il piano ex Aquila


Decolla il progetto di edilizia partecipata sulla collina di San Giovanni, l'area ex Aquila di 75 mila metri quadri attualmente di proprietà della Teseco. dove le Acli e la Fondazione Social Housing del gruppo Cariplo, con la partecipazione del Comune di Muggia che provvederà alle opere di urbanizzazione, realizzerà circa 200 appartamenti. L'11 giugno proprio Comune, Teseco e Acli collocheranno il primo mattoncino simbolico del vasto piano di riqualificazione dell'area, sottoscrivendo un primo protocollo d'intenti. Il documento impegnerà le parti a verificare, ognuna per quanto di propria competenza, la fattibilità del progetto. Una volta che tale convergenza verrà messa a punto, si procederà alla parte tecnica con l'avvio, tra l'altro, delle procedure per la variante al Piano regolatore che oggi destina quell'area a servizi di gestione, e via via di seguito tutti gli altri passaggi. Quello fondamentale è costituito dalla bonifica del sito, sul quale fino al 1985 erano in funzione 15 serbatoi di idrocarburi poi demoliti negli ultimi anni. Teseco ha anche provveduto ad eseguire le caratterizzazioni del sito, e ha presentato il relativo piano di bonifica che in questo momento si trova in fase di valutazione al ministero dell'Ambiente. Sarà la prossima conferenza dei servizi, che però non è ancora stata convocata, a definire tempi e modalità per l'avvio effettivo della bonifica. Il protocollo che sarà firmato la prossima settimana, oltre a rappresentare il primo atto formale tra le parti, dopo gli accordi verbali intercorsi finora, sfocerà a sua volta, presumibilmente entro l'anno, in un secondo documento che definirà in modo più preciso non solo le rispettive competenze d'intervento ma anche i passaggi tecnici e i tempi di esecuzione. Ieri pomeriggio, intanto, il sindaco Nerio Nesladek con i rappresentanti dell'opposizione Dennis Tarlao, Christian Gretti e Paolo Prodan, e con Fulvio Tomini della maggioranza, accompaganti dal Stefano Decolle, responsabile dell'edilizia sociale nella direzione nazionale delle Acli e dal vicepresidente dell'Ezit Stefano Zuban, hanno effettuato un sopralluogo sulla collina di San Giovanni, che si trova a sinistra della strada che scende da Aquilinia verso Muggia. A fare gli onori di casa, il direttore dell'Area nord est di Teseco, Stefano Vendrame. La zona, vasta cinque volte il parcheggi ex Alto Adriatico, si sviluppa su tre terrazzamenti, che partono dal livello di via Flavia d'Aquilinia e si elevano fino alla cresta del Monte d'oro, offrendo una vista a 360 gradi dal Carso alla laguna di Grado, fino alle vette più elevate delle Alpi giulie. «Daremo finalmente risposta all'esigenza di nuova residenzialità che Muggia sta registrando in questi anni - ha commentato il sindaco durante il sopralluogo - e completeremo finalmente l'urbanistica del borgo di Aquilinia, che da questa edificazione trarrà sicuramente nuova linfa vitale». Nei prossimi mesi il Comune, in collaborazione con le Acli, metterà in calendario una serie di incontri pubblici per spiegare i dettagli dell'operazione, raccogliere eventuali suggerimenti e verificare la possibilità di partecipazione diretta della popolazione al progetto.
Da 'Il Piccolo' di martedì 1 giugno di GIOVANNI LONGHI